Design di Interni

Nato dalla graduale distinzione in tipologie, in stili, qualificazione artistica di mobili e oggetti in un primo momento connotati essenzialmente dalla loro funzione d’uso, l’ interior design (l’equivalente espressione italiana “architettura d’interni” è ormai divenuta d’uso comune), va inteso come il risultato di un’attività progettuale riferita agli spazi interni di edifici con diverse destinazioni funzionali, attività nella quale sono coinvolte sia le componenti architettoniche (nelle loro qualità tecniche, morfologiche e sensoriali) sia gli elementi accessori e mobili.  Con il termine interior design  , si definisce inoltre il complesso di oggetti mobili, suppellettili d’uso e decorative, installazioni fisse, parati e illuminazione destinati a rendere funzionale, qualificare e distinguere un ambiente o uno spazio architettonico.

L’ interior design, nella sua varietà di implicazioni con la realtà sociale, economica, culturale, segue o incentiva lo sviluppo dell’industria e del design mentre, allo stesso tempo, affronta nuove esigenze, come la rifunzionalizzazione e riqualificazione degli spazi interni. Nella seconda metà del secolo l’interior design, in linea con le tendenze architettoniche contemporanee, ha seguito concezioni e articolazioni spaziali differenti, elaborando grammatiche comuni e soluzioni linguistiche e tipologiche specifiche, applicabili a spazi anche funzionalmente diversi. In uno scenario in cui la compresenza di espressioni multiculturali rende sempre più difficile isolare un singolo fenomeno dominante, il progetto di interior design accoglie ormai la coesistenza di manifestazioni di diversa natura, espressione delle molteplici realtà sociali, culturali, economiche e tecnologiche.